Tu sei qui

Aggiornato il: 27 Maggio 2019

Comitati

All'interno della struttura dell'Organismo di controllo della CCIAA di Trento sono istituiti 3 Comitati:

Comitato di Certificazione

Il Comitato di Certificazione è l’organo all’interno del quale è garantita la competenza tecnica.

I componenti del Comitato sono nominati dalla Giunta Camerale: ne fanno parte tre esperti del settore e da un sostituto/supplente che interviene nel caso di impossibilità/impedimento di uno dei componenti effettivi del CdC.

Il Comitato di Certificazione dura in carica per l’intero periodo di validità dell’autorizzazione ministeriale concessa ai fini dell’attività di controllo sulle DO ed IG di riferimento ed è tacitamente rinnovato ad ogni rinnovo dell’autorizzazione.

Le sedute del Comitato di Certificazione sono valide se sono presenti tre componenti (3 effettivi, 2 effettivi + 1 supplente). Le delibere sono assunte a maggioranza dei presenti.

Le funzioni del Comitato di Certificazione sono:

  • deliberare in merito alla conformità degli operatori e alle non conformità rilevate durante l’attività di controllo. In caso di non conformità:

-    stabilire, in relazione a quanto definito nel Piano dei Controlli delle singole denominazioni, la gravità delle eventuali non conformità rilevate,

-    individuare, in relazione a quanto definito nel Piano dei Controlli delle singole denominazioni, le azioni correttive da mettere in atto da parte degli operatori interessati;

  • deliberare in merito a non conformità non previste nel Piano stesso, stabilendone gravità, trattamento ed azione correttiva;
  • certificare l’idoneità dei campioni di vino sottoposti ad analisi chimico-fisica e sensoriale;
  • definire le azioni da intraprendere per eventuali questioni o problematiche che possono manifestarsi nello svolgimento dei controlli.

Comitato per la Salvaguardia dell'Imparzialità

L’OdC si è dotato di un “Comitato per la Salvaguardia dell’Imparzialità” a cui sono assegnati principalmente i seguenti compiti:

  1. affiancare l’OdC nello sviluppo delle politiche e dei principi relativi all'imparzialità delle attività di certificazione;
  2. contrastare ogni tendenza, da parte dell’OdC, a permettere che aspetti commerciali o di altra natura, impediscano una coerente ed imparziale effettuazione delle attività di certificazione;
  3. fornire consigli su aspetti che possono influenzare l’imparzialità e la fiducia nella certificazione, compresi la trasparenza e la percezione del pubblico;
  4. analisi dei rischi di minaccia di imparzialità identificati dall’OdC e delle misure adottate per la loro gestione, attraverso il riesame e l’approvazione finale della “Mappatura del rischio” (M-PRISK-7);
  5. monitorare le prestazioni delle attività del Comitato di Certificazione.

Il Comitato per la Salvaguardia dell’Imparzialità è composto da membri rappresentativi delle Parti aventi interesse nelle attività di certificazione svolte dall’OdC ed ha accesso a tutte le informazioni necessarie per espletare le proprie funzioni. La composizione è tale da assicurare la continua adeguatezza ed il costante equilibrio delle rappresentanze delle parti in modo tale che non prevalga nessun singolo interesse. Possono essere membri del Comitato per la Salvaguardia dell’Imparzialità:

  • produttori di beni (es. associazioni dell’agricoltura, del commercio, del terziario) operanti nel settore vitivinicolo in cui opera l’OdC;
  • committenti, consumatori dei prodotti coperti dalle certificazioni rilasciate dall’OdC (es. associazioni di produttori, associazioni di consumatori);
  • Ente di ricerca competente nei settori dell’agricoltura e nello specifico nel settore vitivinicolo.

Ogni membro del Comitato per la Salvaguardia dell’Imparzialità:

  • dura in carica per l’intero periodo di validità dell’autorizzazione ministeriale concessa ai fini dell’attività di controllo sulle DO ed IG di riferimento e possono essere rinnovati;
  • è vincolato alla riservatezza delle informazioni acquisite nell’ambito dell’attività, durante il mandato e per i 3 anni successivi e per questo è tenuto a sottoscrivere la “Dichiarazione di Riservatezza e Imparzialità” (M-PPERS3-8).

I pareri del Comitato per la Salvaguardia dell’Imparzialità sono tenuti in considerazione da parte del Responsabile dell’OdC; in caso contrario il Comitato ha il diritto di intraprendere azioni indipendenti (quali, ad esempio, informare le autorità, gli Organismi di accreditamento, le parti interessate) nel rispetto dei requisiti di riservatezza riferiti sia al cliente che all’OdC.

Nel caso in cui i pareri espressi dal Comitato per la Salvaguardia dell’Imparzialità siano in contrasto con le procedure dell’OdC o con requisiti obbligatori, il Responsabile dell’OdC può non seguire le indicazioni ricevute documentando le ragioni che hanno portato a prendere quel tipo di decisione e a conservarne le relative registrazioni.

Consulta dei Ricorsi avverso le decisioni del Comitato di Certificazione

La Consulta per i ricorsi avverso le decisioni del Comitato di Certificazione svolge la funzione di organo di riesame avverso le decisioni assunte dal Comitato di Certificazione nei confronti dei clienti/operatori della filiera vitivinicola. In particolare, delibera sui ricorsi contro i provvedimenti di rilascio, sospensione o revoca della certificazione, nonché per le modalità di conduzione dei controlli – documentali, ispettivi ed analitici – previsti dai vigenti Piani di Controllo delle DO ed IG condotti presso i clienti/operatori e sugli eventuali esiti che ne dovessero derivare (provvedimenti di non conformità grave).

La Consulta è un organo collegiale nominata dalla Giunta Camerale ed è formata da 3 (tre) componenti, di cui almeno 1 (uno) con competenze in ambito giuridico e 1 (uno) con competenze in ambito vitivinicolo.

Nella Consulta non possono essere nominati membri in carica nel Comitato di Certificazione e tutti coloro che potrebbero incorrere nel conflitto di interessi con le decisioni deliberate dalla stessa.

La Consulta dura in carica per l’intero periodo di validità dell’autorizzazione ministeriale concessa ai fini dell’attività di controllo sulle DO e IG di riferimento (tre anni). I membri della consulta sono tacitamente rinnovati per i successi periodi di validità dell’autorizzazione.

Le riunioni della Consulta per i ricorsi sono valide quando sono presenti tutti i componenti e le decisioni sono prese a maggioranza.

La Consulta per i ricorsi avverso le decisioni del Comitato di Certificazione si è dotata di un proprio regolamento REG-CR “Regolamento per il funzionamento della Consulta per i ricorsi avverso le decisioni del Comitato di Certificazione” - approvato dalla stessa Consulta nella riunione di insediamento - in cui sono riportate nel dettaglio le modalità di funzionamento. Per la consultazione del regolamento si rimanda all'allegato qui sotto riportato.

 

 

Ti è stata utile questa pagina?: